Nera

I rumori sospetti provenienti dal piano di sotto lo hanno insospettito, così il padrone di una villa in via di Roncrio ha subito chiamato la Polizia, facendo sfuggire i ladri. Il fatto è accaduto sui colli bolognesi, dove tre giovani albanesi del 2000, del '99 e del '98 sono stati arrestati per tentato furto. Alle 17.30 di ieri i tre ladri hanno infranto una portafinestra al piano terra della casa dove al momento si trovava solo un ventenne bolognese. Assenti invece il padre del ragazzo e il fratello. Il giovane è sceso dalle scale con una torcia,  senza accendere la luci per non insospettire nessuno. È stato però visto dai ladri, che a quel punto sono fuggiti. Il giovane ha chiamato il 113, che è arrivata in due minuti e ha bloccato i ladri mentre scappavano attraverso i giardini delle ville confinanti. 

Il più giovane aveva già compiuto un furto in via Siepelunga, dove la Scientifica aveva repertato le sue impronte per la prima volta. Confrontandole con quelle lasciate sulla portafinestra dell'abitazione di via di Roncrio i poliziotti hanno trovato un riscontro e hanno proceduto agli arresti. Gli agenti hanno perquisito la casa dove abitavano i tre albanesi, trovando i loro documenti e le refurtive di altri furti precedenti. Sul ragazzo del 2000 pendeva anche una custodia cautelare relativa proprio al furto di fine luglio, motivo per cui  non otterrà il rinnovo del permesso di soggiorno che aveva ricevuto quando era ancora minorenne.

«Un'operazione rapida e efficace, grazie anche al pronto intervento del padrone di casa», ha commentato Annalisa Magliuolo, dirigente "volanti" della polizia di Bologna. 


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Truffa ad anziana in via Fantini

Ennesima truffa a un'anziana. Questa volta è accaduto in via Fantini. Ieri un finto tecnico del gas è riuscito a entrare nell'abitazione della padrona fingendo di dover fare la lettura del contatore. Una volta in casa ha chiesto alla signora di levarsi i gioielli e di metterli in camera perché avrebbero ostruito il corretto operato del macchinario. La vittima si è fidata e, distratta dalla presenza dell'impostare, ha lasciato incustoditi anelli e collane prontamente trafugati dal "tecnico". Una volta salutato l'uomo, l' anziana si è accorta dell'inganno e ha chiamato la polizia.

 

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