Musica

I fan di Emis Killa erano già pronti a ballare al ritmo di Adios e Come fossimo cowboy, due delle ultime hit del nuovo album Supereroe. Domani, infatti, avrebbe dovuto esserci la data bolognese del tour del rapper di Vimercate.

Un appuntamento che, da mesi, ogni fan aveva segnato col pennarello rosso sul calendario. Oggi, però, è arrivata la doccia fredda: Emis Killa, all’anagrafe Emiliano Rudolf Giambelli, 29 anni, ha annullato il concerto dell’Estragon. Un artista da più di venticinque certificazioni tra dischi d'oro e platino, oltre tre milioni di fan sui social e quasi un milione di iscritti al canale YouTube. Proprio per questo sono fioccate le richieste per il concerto, così alte da spingere il rapper a spostare data e location dopo la tragedia di Corinaldo. Il “Superoe tour” sbarcherà in città, quindi, fra due mesi, il 6 febbraio: non all’Estragon Club, ma al più grande Pala Estragon. «I biglietti già acquistati restano validi - spiega l'organizzatore Vivo Concerti - e su TicketOne proseguono le vendite per la nuova data».

Una scelta che, nonostante la comunicazione tardiva, sembra essere stata premiata dai fan: «A pochi giorni da Corinaldo è giusto pensare alla sicurezza prima di tutto. E poi cosa cambia? Fra due mesi potremo abbracciarlo lo stesso!»

 

Alessio Busatto, 21 anni

«Ascolto Emis dall’inizio, quando ancora non era famoso. Potete capire cosa avrebbe significato per me vedere il mio idolo a Bologna. Da mesi aspettavo il momento in cui avrei sentito Quella foto di noi, la mia canzone preferita del nuovo album. È molto romantica e l’ho dedicata alla mia ragazza. Mi aveva regalato lei il biglietto del concerto, per il nostro secondo anniversario. Però con la salute non si scherza: meglio pazientare che finire in una trappola».

 

 



Carlotta Rebottini, 20 anni

«Mi sento tristissima, ma penso sia giusto così. Appena ho saputo della tragedia di Corinaldo, ho subito pensato a questo concerto e di come avrei potuto esserci io. È ridicolo, però, come vogliano criminalizzare il rap: poteva succedere a qualunque cantante. La colpa è solo di chi non fa i controlli».

 

 

 

 

 

Matilde Gironi, 21 anni

«Cosa posso dire? Una grandissima delusione. Ho iniziato ad ascoltare rap grazie a Emis: in radio è passata Parole di ghiaccio ed è stato amore a primo ascolto. Penso che passerò tutto domani con le sue canzoni nelle cuffiette. È l'unico modo che ho per consolarmi. Spero che questi due mesi passino in fretta».