polemica

Nuovo round nella vicenda Xm24. A sferrare un gancio contro il centro sociale di via Fioravanti è stato questa volta Manes Bernardini, consigliere comunale e leader di Insieme Bologna: «L’Xm24 va sgomberato entro il 31 dicembre, altrimenti andremo per vie legali».

Una storia lunga oltre un anno quella che ruota attorno allo spazio dell’ex mercato. Esattamente dal 30 giugno 2017, quando è arrivata la notifica di sfratto. «La convenzione era scaduta addirittura a fine 2016 - attacca Bernardini -. Non vogliamo continuare con questa telenovela. La riqualificazione della zona deve passare dallo sgombero dell’Xm24, un tumore all'interno della Bolognina. È un centro anti-sociale che degrada la zona, portando lo spaccio e togliendo spazio alle associazioni che davvero lo meritano».

Alle parole seguiranno i fatti. Sabato gli attivisti di Insieme Bologna, addobbati per l’occasione con adesivi anti-Xm24, organizzeranno una raccolta firme al mercatino di via Albani, nel cuore della Bolognina, per sgomberare il centro sociale. Bernardini e i suoi chiedono a Palazzo d’Accursio di rompere gli indugi prima che arrivi la “ruspa” di Matteo Salvini, scesa già in campo con lo sgombero del Baobab a Roma: «Far intervenire il ministro degli Interni per risolvere i nostri problemi sarebbe uno schiaffo per Palazzo d’Accursio. La dimostrazione che non sappiamo gestire il nostro Comune».

Una polemica che ha scatenato la reazione di Claudio Mazzanti: «Chiamare in campo Salvini è ridicolo. Speriamo venga per sgomberare anche Casapound allora, abusiva da 15 anni». Per il capogruppo del Pd a Palazzo D’Accursio, l’attacco di Bernardini è «tutta pubblicità, fumo negli occhi. Il futuro di Xm24 è già deciso: se ne andranno con le buone, siglando un accordo, o con le cattive, quando renderemo esecutivo lo sfratto». Mazzanti punta il dito contro l’incoerenza di Bernardini: «Il numero 24 di via Fioravanti non è stato occupato, ma dato in gestione. E indovinate da chi? Dall’amministrazione Guazzaloca, l’unica di centrodestra nella storia di Bologna - commenta il capogruppo -. In quella giunta c’erano amici di Bernardini, come Galeazzo Bignami, che non hanno protestato. E l’assessore al Bilancio era Gian Luca Galletti, uno dei primi sponsor di Insieme Bologna. Mi sembra di sognare: chi ha dato lo sfratto, il Pd, viene attaccato da chi, invece, ha concesso gli spazi».  

Pochi giorni fa, proprio il Pd si era però spaccato sul caso Xm24. I segretari dem dei circoli del Navile, infatti, avevano chiesto «lo sgombero senza ulteriori proroghe del centro sociale» in una lettera a Mazzanti, all’assessore Matteo Lepore e al presidente del quartiere Daniele Ara. «Non capisco perché su Xm24 ci sia tanta paura e titubanza. Non credo sia nemmeno un problema di consenso elettorale. Il bene della comunità bolognese deve venire prima degli equilibri interni tra assessori», dice Bernardini.

L’iniziativa di Insieme Bologna, però, non è andata giù neanche a chi, come Ara, negli scorsi giorni aveva invitato a risolvere velocemente la querelle Xm24: «Consiglio a Bernardini di rilassarsi e bere una tazza di cioccolata calda visto che sta arrivando l’inverno - commenta il presidente del quartiere Navile -. Non servono ultimatum, l’amministrazione, come ha sempre detto, ha già fatto una proposta all'Xm24: se non sarà accettata, allora si farà lo sgombero».

Dai banchi della Lega arrivano invece applausi per l’appello di Bernardini: «Il piano sgomberi è nel Dl sicurezza di Salvini. Di fronte all'immobilismo del Comune, è chiaro che dovrà intervenire il Governo - scrive in una nota la capogruppo leghista Paola Francesca Scarano -. Da quasi due anni, l’assessore Lepore sta permettendo una delle più vergognose occupazioni di sempre. In un enorme spazio comunale, che doveva essere l'emblema della riqualificazione, si sta portando degrado e disordini».