migranti

Il giorno dopo la fine dell’impasse sul caso Aquarius, la nave con 629 migranti attualmente ferma in acque internazionali e oggetto di un lungo braccio di ferro tra Italia e Malta, lo scontro sul tema dell’accoglienza non accenna a placarsi. Ad alzare la tensione ci ha pensato in mattinata Francesca Scarano, consigliera comunale leghista a Bologna, che in un post su Facebook ha definito “epocali” queste giornate caratterizzate dalla presa di posizione del ministro dell’Interno Matteo Salvini, aggiungendo che l’Italia non è “la pattumiera d’Europa” e dichiarandosi infine “orgogliosamente disumana, se umanità vuol dire gestire com’è stato fatto sinora una immigrazione incontrollata”.  

 

Scarano

 

Un attacco scomposto che fa seguito ad una giornata infuocata sul fronte dei social network, con la pagina “Sei di Bologna se” costretta a cancellare commenti d’odio nei confronti dell’arcivescovo Matteo Zuppi e del sindaco Virginio Merola, rei di aver espresso la propria contrarietà alla decisione del nuovo governo di chiudere i porti proprio nelle ore in cui lo stallo dell’Aquarius veniva sbloccato dalla decisione del neopremier spagnolo Pedro Sanchez di accogliere la nave nel porto di Valencia.

 

Non si sono fatte attendere le reazioni del centrosinistra, per mezzo del deputato bolognese Andrea De Maria, che si rivolge alle «forze politiche che stanno soffiando sul fuoco delle problematiche legate all'immigrazione» a cui chiede di «riflettere sulle conseguenze delle loro azioni, che rompono il tessuto sociale». Un appello è rivolto anche a chi in questi giorni si fa portatore dei valori di coesione e solidarietà, affinché faccia «sentire la sua voce, che è quella dei valori costituzionali e dell'anima più autentica di Bologna». Più duro è Sergio Lo Giudice, ex senatore Dem che si scaglia contro le parole di Scarano, citando un infausto precedente: «A me ricorda tanto quel tragico discorso di Benito Mussolini alla Camera dei deputati il 3 gennaio 1925, per reagire all’accusa di essere il mandante del delitto Matteotti. Dopo l’indegna difesa della “razza bianca” da parte del presidente della Lombardia Attilio Fontana, dopo la qualifica di “schifezze” attribuita dal ministro Lorenzo Fontana alle famiglie arcobaleno ecco arrivare la rivendicazione della “disumanità” da parte della capogruppo della Lega a Bologna Paola Scarano – ha attaccato l’esponente del Pd - Adesso si dirà che era una provocazione, ma sa tanto di sfogo liberatorio: ora si può dire senza remore ciò che siamo e ciò che vogliamo».

 

Non si esprime sulla questione il M5S, all’opposizione del centrosinistra in città, in maggioranza con la Lega al governo nazionale. L’unico riferimento – indiretto – è quello di Massimo Bugani, che sulla sua pagina ufficiale condivide il parere di Marco Montanari, candidato per il M5S all’uninominale per il Senato secondo cui «Gli intellò si affiancano a Soros, mentre le masse, che vivono sulla propria pelle i costi sociali devastanti dell’immigrazione illegale, li hanno abbandonati da tempo al proprio, triste destino. Le vie del razzismo e della xenofobia sono infatti lastricate delle buone intenzioni di costoro. Smettetela, per favore».