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La parola chiave è inclusione: è questo, infatti, l'obiettivo principale di BFC Senza Barriere, la scuola calcio per ragazzi e ragazze disabili nata in collaborazione con il Bologna e presentata questa mattina allo stadio Dall'Ara. Un progetto inclusivo dedicato a bambini e bambine di tutte le età per abbattere e combattere le barriere. Il club rossoblù ha adottato il progetto, il primo in Italia nato sotto il patrocinio dell'Aiac (Associazione italiana allenatori calcio) con lo slogan «Sport per tutti calciando la disabilità». A dare il via all'iniziativa, la scuola calcio Edu In-Forma(zione) nata a Castel San Pietro Terme, con l'obiettivo di far praticare sport a bambini, bambine, ragazzi e ragazze con disabilità e disagi sociali. In questo caso, non sarà una semplice collaborazione con il team di Saputo, ma un progetto di inclusione. Lo hanno reso noto il club manager del Bologna Marco Di Vaio, il responsabile della scuola calcio Daniele Corazza e Giovanni Grassi, presidente della scuola Edu In-Forma(zione): «Il progetto è nato due anni fa, il Bologna vuole essere un riferimento anche per le famiglie di ragazzi in difficoltà, ci saranno allenamenti integrati e una stretta collaborazione anche tra i tecnici delle due realtà. In futuro ci saranno incontri con la prima squadra. Parliamo di inclusione proprio perché di solito si tende a far stare i disabili solo tra di loro. Noi pensiamo che invece ci sia il bisogno di includerli in differenti realtà». Le attività si svolgono a Bologna e a Castel San Pietro Terme. Queste le sedi: Bologna: centro Sportivo Barca, via Raffaello Sanzio 6 il martedì e il giovedì dalle ore 16.30 alle 18.00. Castel San Pietro Terme: Centro Sportivo Casatorre, viale delle Terme 740 il lunedì e il giovedì dalle ore 17.00 alle 18.30.

I ragazzi giocheranno in rossoblù indossando il materiale ufficiale del Bologna FC, mentre gli allenatori del settore giovanile collaboreranno con gli istruttori della scuola calcio, mettendo a disposizione le loro esperienze e le loro competenze, organizzando anche momenti di integrazione in campo tra le due realtà. 

«Speriamo di essere un riferimento per le famiglie bolognesi - commenta Di Vaio - l'obiettivo è quello di far vivere ai ragazzi un'esperienza totale con i rossoblù». 

I ragazzi che aderiscono al progetto sfileranno in campo prima del match di domenica contro l'Hellas Verona.